Call for abstracts for conference session “Tech4Good, piattaforme digitali e Spazi Urbani. Place-based innovation tra superamento dei confini e nuove forme ibride di confinamento digitale”

Conference: IX Giornata di studio “Oltre la globalizzazione”,  Società di Studi Geografici, Università di Trieste, 13 dicembre 2019; Chairs: Chiara Certomà (Istituto di Management, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa; Center for Sustainable Development, Gent Universiteit, Gent) e Antonello Romano (MEMOTEF – La Sapienza University Rome; LADEST LAB. – University of Siena); Deadline: 30 settembre 2019

Il digital turn ha offerto nuovi spazi di azione, forme di manifestazione e ambiti di intervento per le pratiche di innovazione sociale, dando vita ad una molteplicità di iniziative in cui innovatori sociali digitali e comunità sfruttano le potenzialità delle tecnologie dell’informazione e comunicazione per produrre soluzioni inedite a problemi e bisogni sociali su una scala e con una velocità impensabile prima dell’avvento del social web e digital media. L’ hybrid spaces (o diffractive tecnospaces) costituito da ambienti socio-tecnologici in cui si realizza la relazione tra umani e macchine trova nella città il contesto ideale di realizzazione. Infatti, la relativa compattezza degli spazi urbani, coniugata con un livello molto elevato di connettività ibrida offline e online, la densità della popolazione che si accompagna ad una capacità di contaminazione creativa potenzialmente esponenziale, e la tendenza ad una progressiva decentralizzazione della governance globale verso iniziative locali -seppure interconnesse- di gestione delle sfide planetarie, offrono le condizioni ideali in termini di praticabilità, accettabilità sociale ed efficacia alle iniziative di innovazione sociale digitale (Tech4Good, Social Tech). Al contempo tali iniziative pur se fortemente radicate in particolari contesti urbani e guidate proprio da quelle condizioni e caratteri locali che motivano la necessità di ri-pensare sia la struttura che il funzionamento di determinate unità socio-spaziali spesso dipendono da infrastrutture digitali pre-determinate, tra potenzialità e limiti che talvolta favoriscono il superamento di confini (sociali, culturali, territoriali), talvolta contengono il rischio nascosto di confinamento ibrido (controllo monopolistico, polarizzazione delle opinioni, emergenza di filter bubbles, dipendenza digitale). In questa sessione si invitano, dunque, gli autori a proporre le loro analisi circa le pratiche di innovazione sociale mediate da piattaforme digitali in contesti urbani ibridi e riflessioni circa i limiti (accessibilità, marginalità, (in)visibilità ecc.) nell’attuazione di pratiche e/o utilizzo di tecnologie digitali per obiettivi socialmente emancipatori. Inviare un abstract di 250 parole a chiara.certoma@ugent.be; antonello.romano@uniroma1.it

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